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4,8 ettari Chardonnay

Si tratta di uno dei più grandi vitigni a bacca bianca del mondo. Nato in Borgogna, è ormai diffuso su quasi tutto il globo. Ha un’incredibile varietà di componenti aromatiche, che emergono in modi diversi a seconda dei terreni e dei climi dove viene coltivato

4,0 ettari Pinot Grigio

Noto fin dal medioevo, è considerato una mutazione del Pinot Nero. Foglia piccola, trilobata, grappolo piccolo, cilindrico, spesso con ala, compatto, acino piccolo ovoidale, spesso deformato per la troppa compattezza del grappolo, stacco abbastanza facile; buccia grigioscura, leggera, pruinosa

18,0 ettari Prosecco

Il prosecco è il vino italiano più esportato all’estero. Il vitigno base per la produzione di Prosecco è il glera, le cui uve devono costituire almeno l’85% del totale. Una piccola frazione, comunque non superiore al 15% del totale, può essere costituita da verdiso, bianchetta trevigiana, perera, glera lunga, chardonnay, pinot bianco, pinot grigio e pinot nero vinificato in bianco.

1,5 ettari Pinot Bianco

Il Pinot Bianco fa parte di quella grande famiglia dei Pinot che vede il Pinot Nero come capostipite. Il Pinot Bianco è una mutazione del Pinot Grigio, a sua volta mutazione del Nero. Anche se non particolarmente longevo e penetrante in aromi, il vino fatto con il Pinot Bianco è dotata di ottima struttura e corpo.

3,0 ettari di Moscato

Il Moscato i n antichità veniva denominata anathelicon moschaton dai Greci e apiana dai Romani. Il vitigno si presenta con grappoli di medie dimensioni a forma cilindrica, alati, con densita compatta o a spargolo. Le bacche hanno dimensioni variabili, comunque mai piccole, sferiche, con colori gialli che sfumano al verdolino e al dorato nella maturazione sotto i raggi del sole. Il vitigno è molto aromatico e viene coltivato in preferenza su suoli ricchi di calcare, marnosi, asciutti e quindi con scarsa presenza di argilla.

2,0 ettari di Manzoni bianco

Il Manzoni Bianco è il clone più famoso tra quelli ideati e messi a punto dal prof. Luigi Manzoni, preside della Scuola Enologica di Conegliano. Il Manzoni Bianco, vitigno autoctono della provincia di Treviso, nasce dall’incrocio tra Riesling Renano e Pinot Bianco. Il Manzoni Bianco presenta un grappolo piccolo e mediamente compatto. L’acino è medio piccolo, sferico e di colore giallo verde, la buccia è spessa, piuttosto consistente, mediamente pruinosa e dal sapore aromatico. Dalla vinificazione del Manzoni Bianco si ottiene un vino fine e delicato, ma di corpo e splendidamente equilibrato.

0,5 ettari di Sauvignon

Il Sauvignon Blanc è una delle grandi nobili uve bianche, riconosciuta in tutto il mondo come tra le migliori in assoluto. È molto aromatica e fragrante infatti e produce tra i vini secchi più rinomati al mondo. La peculiarità del Sauvignon Blanc è l’intensità e la profondità del suo aroma, generalmente erbaceo, muschiato e ai frutti verdi come l’uva spina, leggermente esotico.

3,5 ettari Merlot

Predilige terreni freschi, con buona umidità durante l’estate in quanto soffre la siccità. I sistemi di allevamento più adatti sono il cordone speronato il Guyot che assicurano un buon ombreggiamento dei grappoli al fine di evitare repentini abbassamenti dell’acidità.

3,8 ettari Cabernet Franc

Varietà di origini francesi, nella zona della Gironda, ha foglia media, pentalobata; grappolo medio, piramidale, semispargolo, alato; acini generalmente medi sferoidi, buccia molto resistente, di colore blunero, molto pruinosa.